Menu di Natale · free, senza registrazione
Menu di Natale: dal cenone di Vigilia al pranzo del 25
Un menu di Natale all'italiana in cinque portate, con una nota su cosa si mangia alla Vigilia e cosa il giorno di Natale, cosa si può preparare prima e un piano giorno per giorno dal 20 al 25 dicembre. Dove abbiamo le ricette, trovi il link.
Il menu cambia da regione a regione e da famiglia a famiglia: questa è una proposta di piatti frequenti, non l'unica giusta.
Il menu, portata per portata
Antipasti
1.Salmone affumicato con crostini e burro
Fette di salmone affumicato su crostini di pane tostato con burro e un po' di limone. È facile, si prepara in 15 minuti e funziona sia alla Vigilia che a Natale.
Prima: Tutto si assembla all'ultimo, il pane si tosta la mattina.
2.Insalata di mare o gamberi in salsa
Antipasto tipico della Vigilia: polpo, calamari e gamberi lessati e conditi con olio, limone e prezzemolo, oppure gamberi con salsa rosa.
Prima: Si cuoce e si condisce 1 giorno prima: il sapore migliora.
3.Vitello tonnato o affettati e formaggi
Per il pranzo di Natale: vitello tonnato, un tagliere di salumi e formaggi con mostarda e noci.
Prima: Il vitello e la salsa si fanno 1 o 2 giorni prima.
Primi
4.Tortellini o cappelletti in brodo
Il primo di Natale in Emilia e in Romagna: pasta ripiena in brodo di carne (cappone o manzo) caldo. Anche in altre regioni il brodo è il piatto delle feste.
Prima: Il brodo si fa 1 o 2 giorni prima e si scalda; la pasta si cuoce all'ultimo.
5.Lasagne al forno
In molte case del Centro e del Sud il primo di Natale sono le lasagne con ragù, besciamella e formaggio. Si possono preparare in anticipo.
Prima: Assemblate il giorno prima, si infornano 45 minuti prima di servire.
6.Spaghetti con le vongole (Vigilia)
Alla Vigilia, a Napoli e al Sud, spaghetti con le vongole o con il pesce: un primo di mare semplice e leggero.
Prima: Le vongole si spurgano la sera prima; la pasta si fa all'ultimo.
Secondi e contorni
7.Capitone, baccalà fritto o pesce al forno (Vigilia)
La cena di Vigilia è tradizionalmente di pesce: baccalà fritto o in umido, capitone, orata o branzino al forno, frittura di calamari e gamberi.
Prima: Il baccalà va in ammollo 2 giorni prima; il pesce si cuoce all'ultimo.
8.Cappone, arrosto o stracotto (Natale)
Il pranzo del 25 prevede carne: cappone ripieno, arrosto di vitello o di maiale, o un brasato con polenta.
Prima: L'arrosto si può cuocere il giorno prima e riscaldare a fette con il fondo.
9.Contorni: insalata di arance, patate al forno, verdure
Insalata di arance e finocchi, patate arrosto, cardi gratinati o verdure di stagione per equilibrare i piatti più ricchi.
Prima: Le verdure si puliscono e si tagliano il giorno prima.
Dolci
10.Panettone e pandoro →
I due dolci di Natale per eccellenza, spesso comprati in pasticceria. Si servono con crema al mascarpone, spumante o vin santo.
Prima: Si comprano a inizio dicembre e si conservano chiusi. Chi vuole sfidarsi può provare il panettone fatto in casa, ma è difficile.
11.Struffoli napoletani →
Palline di pasta fritta nel miele con canditi e diavolilli, dolce della Campania. Vedi la ricetta per tempi e conservazione.
Prima: Si friggono 3 giorni prima e si condiscono 1 o 2 giorni prima.
12.Biscotti di Natale e torrone →
Roccocò, ricciarelli, cavallucci e un vassoio di torrone e frutta secca da servire a fine pranzo con il caffè.
Prima: I biscotti si preparano 1 o 2 settimane prima.
Piano di preparazione, giorno per giorno
Entro il 15 dicembre
Decidi il numero di persone e il menu per la Vigilia e per Natale. Ordina il pesce (baccalà, capitone) e il cappone dal fornitore e compra panettone, pandoro, torrone e le cose che non si deteriorano.
Dal 10 al 18 dicembre
Prepara i biscotti di Natale (roccocò e cavallucci migliorano con il tempo) e conservali in una scatola di latta.
20 o 21 dicembre
Metti in ammollo il baccalà e cambia l'acqua più volte. Prepara il brodo per i tortellini e congelalo, se vuoi anticipare.
22 o 23 dicembre
Friggi gli struffoli e prepara il ragù per le lasagne. Cuoci il vitello e la salsa tonnata e metti in frigorifero.
24 dicembre
Alla Vigilia: spurga le vongole, cuoci il polpo e condisci l'insalata di mare. Cuoci il pesce all'ultimo e condisci gli struffoli. Assembla le lasagne per il giorno dopo.
25 dicembre
Scalda il brodo e cuoci la pasta ripiena all'ultimo, inforna le lasagne e riscalda l'arrosto a fette. Tira fuori panettone e pandoro per il dolce.
Domande frequenti
Cosa si mangia a Natale in Italia?
Cambia da regione a regione. Alla Vigilia si mangia di solito pesce (baccalà, capitone, frittura, spaghetti con le vongole). A Natale si mangia carne: tortellini o cappelletti in brodo, lasagne, cappone o arrosto, poi panettone, pandoro, torrone e dolci regionali come gli struffoli.
Qual è un menu di Natale classico?
Antipasti di salumi o di pesce, un primo (tortellini in brodo o lasagne), un secondo di carne o di pesce con contorni, e per dolce panettone, pandoro, struffoli e biscotti. Per la Vigilia il menu è di pesce, per il giorno di Natale di carne.
Che differenza c'è tra cenone della Vigilia e pranzo di Natale?
Il cenone del 24 dicembre è tradizionalmente di magro, quindi a base di pesce e verdure, mentre il pranzo del 25 prevede la carne, con il brodo, l'arrosto o il cappone. In molte famiglie il numero di portate è maggiore alla Vigilia.
Cosa si può preparare prima del 24?
Quasi tutto: i biscotti 1 o 2 settimane prima, gli struffoli 3 giorni prima, il brodo e il ragù 1 o 2 giorni prima, il vitello tonnato e l'insalata di mare 1 giorno prima. All'ultimo si friggono i pesci, si cuoce la pasta e si scaldano gli arrosti.
Quanto cibo serve a persona?
Calcola circa 80-100 g di antipasto, 80-100 g di pasta ripiena (con circa 300 ml di brodo), 200 g di carne con l'osso o 150 g di pesce, 150 g di contorno e 100 g di panettone o pandoro. Con più portate, riduci le porzioni.
Il menu di Natale è lo stesso in tutta Italia?
No: al Nord si mangia pasta ripiena in brodo e arrosti, al Centro lasagne e brasati, al Sud pesce alla Vigilia e fritture, e i dolci cambiano da regione a regione (struffoli, ricciarelli, panforte, pangiallo, buccellati).